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url: "https://correntia.it/notizie/articoli/garanzia-batteria-auto-elettrica/"
titolo: "Garanzia della batteria, otto anni e tre modi per non usarli"
descrizione: "La garanzia della batteria copre la perdita di capacità sotto il 70%, e la misura vale solo se la fa la rete del costruttore entro tempo e chilometri."
tipo: "articolo"
sezione: "Guide"
autore: "Giovanni Arena"
pubblicato: "2026-09-16T12:00:00.000Z"
modificato: "2026-09-16T12:00:00.000Z"
minuti_lettura: 8
parole: 1484
editore: "Eratek Srl"
licenza: "CC BY 4.0"
attribuzione: "Correntia — https://correntia.it"
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# Garanzia della batteria, otto anni e tre modi per non usarli

> La garanzia della batteria copre la perdita di capacità sotto il 70%, e la misura vale solo se la fa la rete del costruttore entro tempo e chilometri.

Quattro anni. Tanto dura la garanzia che copre l'automobile intorno alla batteria, [sulle pagine di Tesla Italia](https://www.tesla.com/it_it/support/vehicle-warranty): quattro anni o 80.000 chilometri, quello dei due che arriva per primo. Gli otto anni delle brochure riguardano il pacco e il motore, e sono un'altra faccenda.

È il primo di tre scarti fra quello che la garanzia della batteria di un'auto elettrica sembra promettere e quello che la sua dichiarazione dice. Li ho cercati dentro i documenti, perché qui la parola garanzia viene usata come se ne esistesse una sola, mentre le tutele sono tre, stanno in posti diversi e si attivano in modi che non si somigliano.

## Cosa copre la garanzia della batteria di un'auto elettrica

La riga che conta sta nella dichiarazione di garanzia, e vale la pena leggerla per intero una volta, perché è corta e precisa.

Volkswagen la pubblica sul sito italiano e tiene separate **due coperture dentro la stessa scadenza**. La prima riguarda «difetti e vizi di materiale o di produzione», e [copre la batteria ad alto voltaggio per otto anni o 160.000 chilometri](https://www.volkswagen.it/it/auto-elettriche-e-ibride/guida-sulle-vetture-elettriche-e-le-batterie.html) a partire dalla consegna. La seconda riguarda la perdita di capacità, vale per le sole auto completamente elettriche e quindi esclude le ibride plug-in, e si applica, testuale, «qualora, a seguito di una misurazione del contenuto energetico della batteria effettuata entro il periodo di tempo e il chilometraggio sopra indicati da un Service Partner autorizzato, risulti che il contenuto energetico netto della batteria sia inferiore al 70% del contenuto energetico della batteria al momento della consegna della vettura».

In quella frase ci sono quattro condizioni, e ognuna può chiudere la porta da sola.

C'è una **soglia**, ed è il 70%. Il conto va fatto sull'autonomia vera, quella che la macchina tira fuori su strada: la Model 3 Long Range che ho guidato sull'anello dei Peloritani viaggiava su un ritmo da circa 470 chilometri. Il 70% di quel numero fa 329. Quell'auto può quindi arrivare a perdere **141 chilometri di autonomia reale** e stare ancora, per contratto, in una situazione che nessuno ti ripara. È la distanza fra Messina e Palermo.

C'è un **esecutore**, e lo sceglie il costruttore: la misura la fa un suo partner autorizzato. Le perizie indipendenti da un centinaio di euro, che ormai si trovano anche in Italia, servono a capire se conviene aprire la pratica, mai a chiuderla.

C'è una **finestra temporale**, e si chiude da sé. La misurazione deve cadere dentro il periodo e dentro il chilometraggio: se te ne accorgi al chilometro 161.000, la porta si è chiusa mentre guidavi, e il fatto che il degrado ci fosse già prima non sposta nulla, perché nessuno lo ha certificato quando contava.

C'è infine un **termine di paragone**, ed è il contenuto energetico registrato alla consegna. Il dato di catalogo è quasi sempre un altro numero, e la differenza gioca dalla parte di chi ha scritto la clausola.

Poi arriva il tetto dei chilometri, e qui Tesla si distingue, perché pubblica **tre numeri diversi per la stessa copertura di otto anni**: 160.000 chilometri su Model 3 e Model Y a trazione posteriore, 192.000 sulle Premium Long Range e Performance, 240.000 su Model S e Model X. Facciamo la divisione, che è l'unico modo per vedere cosa significano davvero: sono **20.000, 24.000 e 30.000 chilometri l'anno**. Sotto quella media gli otto anni li vedi tutti. Sopra, la garanzia finisce prima, e al momento della firma nessuno lo dice.

Con i 12.000 chilometri l'anno che uso come riferimento su queste pagine, 160.000 chilometri arrivano dopo tredici anni e quattro mesi: il tetto chilometrico non morde mai. Un'auto aziendale che ne macina 30.000 esaurisce la stessa garanzia in **cinque anni e quattro mesi**. Stesso contratto, stessa vettura, tre anni di copertura in meno.

## Le quattro mosse perché scatti

Fatti mettere per iscritto, alla consegna, il contenuto energetico netto della batteria: è il numero con cui verrà confrontato tutto il resto, e recuperarlo cinque anni dopo diventa una piccola impresa.

Segnati la data di consegna, perché è da quel giorno che decorre la garanzia, mentre la data del contratto conta zero. Quando l'autonomia comincia a insospettirti, prenota la misura nella rete del costruttore mentre sei ancora lontano dal tetto dei chilometri. E chiedi che l'esito ti venga consegnato scritto e datato: se il valore è appena sopra la soglia, quella carta diventa il punto di partenza della misura successiva.

## I due anni che nessun costruttore può toglierti

Esiste una seconda tutela, e nelle prime dieci pagine che Google restituisce su questa domanda non l'ho vista nominare una volta. È la garanzia legale di conformità, e nessuno te la concede: ce l'hai perché la prevede la legge.

L'[articolo 133 del codice del consumo](https://www.normattiva.it/uri-res/N2Ls?urn:nir:stato:decreto.legislativo:2005-09-06;206!vig=) stabilisce che il venditore risponde di qualsiasi difetto di conformità esistente alla consegna «e che si manifesta entro due anni da tale momento». L'azione si prescrive in ventisei mesi dalla consegna, e sull'usato le parti possono accorciare quella durata fino a un minimo di un anno.

Due anni accanto a otto sembrano pochi. Il motivo per cui pesano di più sta nell'articolo successivo: l'**articolo 135 governa l'onere della prova**, e dice che «salvo prova contraria, si presume che qualsiasi difetto di conformità che si manifesta entro un anno dal momento in cui il bene è stato consegnato esistesse già a tale data».

Guarda la direzione di quella frase. Nei primi dodici mesi non devi dimostrare nulla: se la batteria si comporta male, si presume che il problema ci fosse già alla consegna, e tocca a chi ha venduto provare il contrario. Dal tredicesimo mese la presunzione cade e l'onere torna addosso a te, che a quel punto dovresti dimostrare un difetto dentro un oggetto sigillato che solo il costruttore sa leggere.

Passa di qui la differenza fra avere un diritto e riuscire a usarlo, ed è anche il motivo per cui il primo anno di un'elettrica va guidato con gli occhi aperti.

## Quando la pubblicità vince sul libretto

Resta la terza tutela, la più recente e la meno conosciuta. L'**articolo 135-quinquies**, entrato in vigore con la riforma del 2022, dice che quando un produttore offre una garanzia convenzionale «concernente la durabilità di determinati beni nell'arco di un determinato periodo di tempo, il produttore è direttamente responsabile nei confronti del consumatore durante l'intero periodo di durata della garanzia per la riparazione o la sostituzione dei beni».

In pratica quella garanzia ti lega al costruttore in prima persona, senza passare dal concessionario che nel frattempo può aver chiuso.

Lo stesso articolo contiene una riga che meriterebbe di girare molto più di quanto giri. Se le condizioni scritte nella dichiarazione di garanzia sono meno vantaggiose di quelle promesse nella pubblicità, «la garanzia convenzionale vincola secondo le condizioni stabilite nella pubblicità». Il volantino fotografato in concessionaria, se promette più di quanto poi dirà il libretto, vale quanto il libretto.

Per servirsi di queste due regole bisogna però avere conservato la pubblicità, e la pubblicità non la conserva nessuno.

## Il ricambio dura la metà

Un dettaglio che salta fuori solo leggendo la pagina fino in fondo, e che cambia i conti a chi la batteria l'ha già sostituita.

Sulle parti acquistate da Tesla, la **batteria ad alta tensione è coperta quattro anni o 80.000 chilometri**: la metà degli anni e la metà dei chilometri del pacco montato in fabbrica. Il ricambio costa quanto un'utilitaria e come impegno scritto vale la metà.

Sulla stessa pagina c'è un'altra riga da leggere prima di comprare usato: la garanzia limitata sui veicoli nuovi passa al nuovo proprietario «qualora il trasferimento di proprietà avvenga attraverso Tesla». Comprando da un privato, quella condizione va verificata prima di firmare.

## Le tre cose che non ho trovato

Su nessuna pagina ufficiale italiana ho trovato quanto costa quella misura presso la rete di un costruttore, né se sia gratuita quando l'esito dà ragione al cliente. Non ho trovato se una perizia indipendente possa essere opposta al costruttore in caso di disaccordo, che è poi la domanda di chi sta appena sopra la soglia. E su Leapmotor, che in Italia vende più elettriche di chiunque, una ricerca sul sito del marchio non restituisce nessuna pagina dedicata alle condizioni di garanzia della batteria: quel documento vive nel libretto, cioè arriva quando hai già comprato.

Quello che invece si può fare subito è mettere il numero giusto accanto alla soglia. Prendi l'autonomia che la tua auto fa oggi, [calcolala sul tuo modello](https://correntia.it/autonomia-reale/) invece di fidarti del dato di targa, e toglile il trenta per cento: quella è la distanza che il contratto ti lascia percorrere in discesa prima di riconoscerti un diritto. Se il numero che resta ti sembra accettabile, la garanzia è una buona notizia; se non lo è, il posto dove pesare la batteria è [il conto complessivo dell'auto](https://correntia.it/conviene-elettrico/), accanto all'energia e alla manutenzione. *Condizioni di garanzia lette sulle pagine italiane di Tesla e Volkswagen e testo del codice del consumo letto su Normattiva nella versione vigente, consultati a settembre 2026; le pagine dei costruttori cambiano senza preavviso, quindi prima di firmare vanno riaperte, e fa fede la dichiarazione consegnata con la vettura. Questa guida informa e non sostituisce un parere legale.*



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Fonte: <https://correntia.it/notizie/articoli/garanzia-batteria-auto-elettrica/> · Eratek Srl · Testo riutilizzabile con licenza CC BY 4.0, citando Correntia — https://correntia.it.
