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url: "https://correntia.it/notizie/articoli/ricaricare-auto-elettrica-di-notte-conviene/"
titolo: "Ricaricare l'auto elettrica di notte conviene ancora?"
descrizione: "Quanto si risparmia a ricaricare l'auto elettrica di notte, con i prezzi veri di ARERA e del mercato all'ingrosso. E la riga del contratto che decide tutto."
tipo: "articolo"
sezione: "Ricarica"
autore: "Giovanni Arena"
pubblicato: "2026-09-14T12:00:00.000Z"
modificato: "2026-09-14T12:57:57.036Z"
minuti_lettura: 7
parole: 1452
editore: "Eratek Srl"
licenza: "CC BY 4.0"
attribuzione: "Correntia — https://correntia.it"
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# Ricaricare l'auto elettrica di notte conviene ancora?

> Quanto si risparmia a ricaricare l'auto elettrica di notte, con i prezzi veri di ARERA e del mercato all'ingrosso. E la riga del contratto che decide tutto.

Ricaricare l'auto elettrica di notte conviene, ma quasi mai per il motivo che ti hanno raccontato, e in certi mesi per quasi niente. Ad agosto 2026 il mercato elettrico italiano ha pagato l'energia delle ore notturne **171,72 €/MWh** e quella delle ore di punta **174,52** ([GME](https://gme.mercatoelettrico.org/Portals/0/Documents/it-IT/20260902PrezzomedioperfasceAgosto2026.pdf)): due euro e ottanta di scarto su mille chilowattora, cioè l'**1,6 per cento**.

A gennaio la stessa forbice era di **32,97 €/MWh** ([GME](https://gme.mercatoelettrico.org/Portals/0/Documents/it-IT/20260204PrezzomedioperfasceGennaio2026.pdf)). Quasi dodici volte tanto. Lo sconto notturno, insomma, è una grandezza stagionale, e quello che ne arriva in bolletta lo decide una riga del contratto di fornitura.

## Quanto si risparmia a ricaricare di notte

Parto dalla cifra, poi la smonto. Su un'auto che percorre 15.000 chilometri l'anno a 17 kWh/100, cioè **2.550 kWh** di ricarica domestica, spostare tutta la ricarica dalle ore di punta a quelle notturne vale:

- **97 centesimi l'anno** in maggior tutela, ai valori per fascia del trimestre aprile-giugno 2026;
- **circa 14 euro l'anno** su un'offerta di mercato costruita apposta per chi ricarica a casa, con lo sconto pieno in fascia notturna;
- fino a **84 euro l'anno** ai prezzi all'ingrosso di gennaio, che però nessun cliente domestico paga direttamente.

Tre numeri, lo stesso identico chilometraggio. La distanza fra il primo e il terzo è quasi tutto quello che serve sapere: il segnale orario esiste ed è grande, ma arriva a casa quasi spento.

## Gli orari esatti delle fasce F1, F2, F3

Le fasce non se le inventa il venditore. Le definisce ARERA, e le definisce così: la **F1** va «da lunedì a venerdì, dalle 8.00 alle 19.00, escluse le festività»; la **F2** copre «dalle 7.00 alle 8.00 e dalle 19.00 alle 23.00» più «sabato, dalle 7.00 alle 23.00»; la **F3** è tutto il resto, cioè «da lunedì a sabato, dalle 00.00 alle 7.00 e dalle 23.00 alle 24.00; domenica e festivi, tutte le ore» ([glossario ARERA](https://www.arera.it/bolletta/glossario-dei-termini/dettaglio/fasce-orarie)).

Sulle utenze domestiche però le fasce che finiscono in bolletta sono due: la F1 da una parte, la **F23** dall'altra, che mette insieme le ore serali e notturne con i giorni festivi. Il contatore le registra già entrambe.

Quindi per finire in F3 non serve nessuna app: se la lavastoviglie parte alle 23 e l'auto attacca alla stessa ora, ci sono già tutte e due. La cosa da verificare viene dopo, e riguarda quanto valga esserci.

## Il prezzo all'ingrosso cambia con il mese

Il posto dove la notte costa meno sul serio è il mercato all'ingrosso, ed è un posto che si può aprire. Il GME pubblica ogni mese il prezzo medio di acquisto diviso per fascia, e i due mesi che ho messo a confronto raccontano due mondi.

A **gennaio 2026** la F1 stava a 151,26 €/MWh. La F2 a 137,40. La F3, che quel mese contava 344 ore contro le 220 della punta, stava a 118,29. La notte costava il **21,8 per cento in meno** del giorno pieno, ed è questa la forbice che tutti hanno in testa quando dicono «ricarica di notte».

Ad **agosto 2026** la F1 stava a 174,52 e la F3 a 171,72: il vantaggio notturno si era ristretto all'1,6 per cento. La F2 stava a **204,35**. Sì, la fascia intermedia era arrivata a costare **il 17 per cento più di quella di punta**, e cioè aveva scavalcato l'ordine che ogni guida sulle fasce dà per assodato.

Vale la pena fermarsi un momento su quel rovesciamento, perché è la chiave di tutto il resto: la F1 italiana copre le ore centrali dei giorni feriali, che d'estate sono anche le ore in cui il fotovoltaico produce a pieno regime e schiaccia il prezzo all'ingrosso, mentre la F2 raccoglie la sera, cioè il momento in cui il sole se ne è andato e i condizionatori sono ancora accesi. Ad agosto il picco di costo si era spostato a dopo cena, e le fasce disegnate nel 2006 continuano a non saperlo. Ma torniamo al conto.

Su quei 2.550 chilowattora, lo spostamento dalla punta alla notte vale **84 euro** ai prezzi all'ingrosso di gennaio e **7 euro** a quelli di agosto. Stessa moltiplicazione, stesso chilometraggio, quasi dodici volte di differenza. E sono chilowattora contati al contatore, non in batteria: in mezzo c'è la quota che la ricarica si mangia, che su questo sito ha già un pezzo suo e qui non sposta il confronto, perché si perde nella stessa misura a qualunque ora.

Per chi ricarica a casa la conseguenza è di metodo: il risparmio notturno va riletto almeno due volte l'anno, in inverno e in piena estate. Chi lo impara una volta e poi lo tratta come una costante si sta affezionando al numero di gennaio.

## In bolletta ne arrivano trentotto millesimi di centesimo

Il riferimento pubblico più solido resta il servizio di maggior tutela, che oggi copre circa **tre milioni di clienti vulnerabili** ([ARERA](https://www.arera.it/comunicati-stampa/dettaglio/elettricita-maggior-tutela-46-nel-iii-trimestre-2026-per-i-clienti-vulnerabili)). Per il trimestre aprile-giugno 2026 la spesa per la materia energia valeva **0,15837 €/kWh in F1** e **0,15799 €/kWh in F23** ([ARERA](https://www.arera.it/consumatori/valori-della-materia-energia-per-il-servizio-di-maggior-tutela)).

Fai la sottrazione: **0,00038 €/kWh**, trentotto millesimi di centesimo, lo 0,24 per cento. Su un pieno da 50 chilowattora fanno **meno di due centesimi**. Sui 2.550 kWh di un anno intero fanno **novantasette centesimi**.

Qui il ragionamento comune casca. Il segnale orario si vede benissimo nei numeri del GME; la tariffa regolata lo trasmette quasi azzerato, perché nasce da una media trimestrale spalmata su tutti i clienti e non ha il compito di premiare chi sposta le ore. Chi sta in tutela e punta la sveglia per attaccare la spina alle sette sta comprando un caffè all'anno, e può tranquillamente tornare a dormire.

## Meglio monoraria o a fasce se ricarichi a casa?

La stessa pagina ARERA porta un terzo valore, quello di chi ha il contatore in fascia unica: **0,15811 €/kWh**, esattamente in mezzo agli altri due. Da lì si ricava con una divisione una soglia che non ho trovato pubblicata da nessuna parte: perché la tariffa a fasce batta quella monoraria servono più del **68 per cento** dei consumi in F23, e anche portandoli tutti là dentro il premio massimo resta di **31 centesimi l'anno**.

Sul mercato libero il discorso cambia, perché la differenza fra una fascia e l'altra non la fissa un'autorità: la scrive chi vende la corrente, dentro il proprio margine. Su un'offerta pensata apposta per chi ricarica a casa ho letto questi numeri: il venditore aggiunge al prezzo dell'energia **0,0055 €/kWh in F1**, **0,0022 in F2** e **0,0000 in F3**, con una quota fissa di **121,11 €/POD/anno** ([E.ON](https://www.eon-energia.com/luce/casa/eon-offerta-luce-fasce-orarie-smarty.html)). Lo sconto notturno non sta nell'energia: sta nella rinuncia del venditore a una fetta del proprio ricarico.

Rifacciamo il conto su quei valori. Spostare 2.550 kWh dalla punta alla notte vale **14 euro l'anno**. Non male, finché non si guarda la riga sopra: quella quota fissa costa **76 euro l'anno in più** dei 44,73 del riferimento regolato, cioè più di cinque volte il massimo che lo sconto orario possa restituire. Sto mettendo a confronto due cose diverse e lo dichiaro, perché la tutela vale solo per i vulnerabili. Resta che l'ordine di grandezza è quello, ed è quello a decidere.

C'è un però che pesa più degli altri, e riguarda chi si è già mosso. Con un contratto monorario la fascia oraria in bolletta non compare proprio, e puoi attaccare la spina alle tre di notte per dieci anni senza spostare un centesimo. Quindi conviene cominciare da lì: apri il contratto e cerca la parola «fasce». Se non compare, tutto il resto resta un esercizio di aritmetica.

## A chi conviene spostare la ricarica di notte

Conviene comunque, per ragioni che con il prezzo dell'energia c'entrano poco. La presa di casa sta sotto i tre chilowatt e una ricarica lenta stressa meno le celle. Di notte nessuno contende il contatore al forno.

Sul risparmio, invece, il bivio è secco.

In **maggior tutela**, smetti di inseguire le fasce e programma la ricarica per quando fa comodo: il premio sta sotto l'euro all'anno, e vale meno del tempo che ci metti a impostarlo.

Sul **mercato libero con un contratto a fasce**, prendi lo spread notturno dell'offerta, moltiplicalo per i chilowattora che ricarichi in un anno e confronta il risultato con la quota fissa prima di festeggiare.

Sul **mercato libero con un monorario**, l'orologio è irrilevante e conta solo il prezzo per chilowattora, che puoi mettere alla prova con il [calcolatore del costo di ricarica](https://correntia.it/costo-ricarica/).

Una cosa non sono riuscito a scriverla e la lascio dichiarata: i valori per fascia del trimestre in corso, che ARERA su quella pagina non pubblica. E non ho messo in fila le offerte per auto elettrica in una classifica, perché le condizioni economiche cambiano a ogni rinnovo e sarebbe già sbagliata fra un mese. La lavastoviglie delle 23 resta un ottimo indizio di dove stia la F3, e un pessimo indizio di quanto valga.

*Prezzi all'ingrosso GME di gennaio e agosto 2026, valori ARERA del trimestre aprile-giugno 2026, condizioni economiche dell'offerta lette a settembre 2026. Le cifre di questa pagina invecchiano in fretta: prima di decidere, riaprile.*



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Fonte: <https://correntia.it/notizie/articoli/ricaricare-auto-elettrica-di-notte-conviene/> · Eratek Srl · Testo riutilizzabile con licenza CC BY 4.0, citando Correntia — https://correntia.it.
