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Database modelli

Come costruiamo
il Database modelli

Da dove vengono i numeri, cosa facciamo quando non ci sono, e perché alcune schede portano una firma personale e altre no.

L’ordine delle fonti

Ogni numero del Database ha un documento che lo dichiara e una data in cui l’abbiamo letto. Le fonti non valgono tutte uguale, e l’ordine di precedenza è questo, dal più al meno forte: le nostre prove su strada pubblicate; i listini e le schede tecniche ufficiali dei costruttori per il mercato italiano, compresi i documenti di listino in PDF, che sono i più precisi perché portano una data di validità dichiarata; i test indipendenti di ADAC, Green NCAP ed Euro NCAP; i dati di omologazione WLTP; i comunicati stampa ufficiali.

Oggi le schede pubblicate citano 6 documenti distinti. Non usiamo database commerciali di terze parti senza licenza, e non riprendiamo frasi da altre testate o dai comunicati: i dati si citano, il testo si scrive.

Capita, più spesso di quanto si immagini, che due fonti ufficiali dello stesso costruttore dichiarino numeri diversi per la stessa auto: tre pagine dello stesso sito possono dare tre autonomie, perché una si riferisce ai cerchi da 18 pollici e un’altra all’allestimento base. In quei casi la scheda mostra entrambi i valori e spiega da dove nasce lo scarto. Non scegliamo in silenzio il numero più favorevole.

Come verifichiamo

Prima di usare un sito come fonte leggiamo i suoi termini d’uso e il suo file robots.txt. Dove l’accesso automatico è vietato non raccogliamo dati in quel modo; dove un sito non è raggiungibile dal nostro sistema, il modello resta fuori dal Database e il motivo viene annotato, invece di riempire la scheda con numeri trovati altrove.

I controlli non sono affidati alla buona volontà di chi scrive. Due programmi girano a ogni ricostruzione del sito e possono fermarla. Il primo controlla i dati: rifiuta qualunque valore senza una fonte dichiarata, segnala i prezzi più vecchi di sessanta giorni, ripassa gli indirizzi delle fonti per vedere se rispondono ancora, e impedisce a una scheda incompleta di diventare pubblica. Il secondo controlla i testi: cerca i segnaposto, le frasi fatte che ci siamo vietati, i paragrafi riusati fra due schede, e i numeri scritti nel testo che non corrispondono ai file dati.

I calcoli, e quali numeri non sono dei costruttori

Alcuni numeri delle schede non esistono in nessun listino: li calcoliamo noi, sempre nello stesso modo, e le pagine dicono ogni volta che sono stime.

L’autonomia stimata nasce dai fattori dello strumento Autonomia reale, gli stessi usati in tutto il sito: in autostrada resta il 74% del dato WLTP, e a 0 °C resta il 80,5% su percorso misto. Quando le due condizioni si sommano i fattori si moltiplicano. Zero gradi non è un caso estremo: è una mattina invernale ordinaria in pianura, e lo dichiariamo perché «inverno» senza una temperatura non significa niente.

I costi per 100 km usano i tre prezzi dell’energia dichiarati in Costo di ricarica: 0,4343 €/kWh a casa, che è il prezzo di riferimento ARERA per il cliente tipo vulnerabile a tasse incluse, 0,69 €/kWh alle colonnine in corrente alternata e 0,89 €/kWh in corrente continua. Al consumo WLTP aggiungiamo le perdite del percorso di ricarica, perché il consumo di omologazione si misura alla presa dell’auto e la bolletta misura quello che entra dal contatore.

I chilometri recuperati in dieci e venti minuti in corrente continua partono dalla potenza media della finestra di ricarica dichiarata, non dal picco. Il picco dura pochi minuti; la media su una finestra è il numero che descrive una sosta vera. Dove il costruttore dichiara il 15-80% invece del 10-80% usiamo la sua finestra e la scriviamo accanto al numero: sono 65 punti di batteria contro 70, e confonderli farebbe sembrare un’auto più veloce di quanto dichiari.

La posizione nel segmento serve ai confronti dei testi: invece di scrivere «più di molte rivali», le schede dicono di quanto un modello si discosta dalla mediana del suo segmento. Quelle mediane sono calcolate sui modelli del Database, non su tutto il mercato, e le pagine dichiarano su quanti modelli sono calcolate. Sotto i quattro modelli per segmento non pubblichiamo percentili, perché su tre auto un percentile non dice nulla.

Prova Correntia e Analisi Correntia

È la distinzione più importante di tutto il Database, e non è una formula di cortesia.

Dove esiste una nostra prova su strada pubblicata su quel modello, il giudizio si chiama Prova Correntia, è firmato da Giovanni Arena, rimanda alla prova e può usare la prima persona per raccontare quello che la prova ha misurato.

Dove la prova non c’è, il giudizio si chiama Analisi Correntia, è firmato dalla redazione, è scritto in forma impersonale e poggia soltanto su dati ufficiali e test indipendenti citati in fondo alla pagina. Queste schede portano una riga esplicita che dice che l’auto non è stata provata. Non attribuiamo a Giovanni Arena opinioni su auto che non ha guidato, e il controllo automatico sui testi cerca le espressioni di esperienza diretta — «ho guidato», «al volante», «durante la prova» — e ferma la pubblicazione se le trova in una scheda senza prova collegata.

Oggi, delle 2 schede pubblicate, nessuna ha una prova Correntia collegata.

Perché le schede escono poche alla volta

Le schede vengono scritte per intero, verificate e messe sotto controllo di versione prima di uscire; poi ognuna ha una sua data di pubblicazione, e il sito non genera la pagina finché quella data non arriva. Non esistono schede online incomplete da riempire in seguito: una scheda che non supera i controlli non ottiene una data e resta fuori.

In questo momento ci sono 2 schede scritte e in attesa. Una scheda può restare in attesa anche solo perché un costruttore non dichiara uno dei dati minimi: prezzo con fonte, capacità della batteria, autonomia WLTP, potenza in corrente alternata e continua, dimensioni e bagagliaio, più almeno due rivali collegate.

Come segnalare un errore

Se un numero non torna, scrivici dalla pagina dei contatti indicando la scheda e il dato. Le correzioni sostanziali compaiono in Rettifiche con la data: un database che si corregge in silenzio non è verificabile.

Domande frequenti sul metodo

Perché alcune schede non hanno il giudizio firmato da Giovanni Arena?
Perché quell’auto non è stata provata. Dove esiste una prova pubblicata il giudizio si chiama Prova Correntia e la firma è personale; dove non esiste si chiama Analisi Correntia, la firma è della redazione e il testo si basa solo su dati ufficiali e test indipendenti. Un controllo automatico impedisce alle schede senza prova di contenere affermazioni di guida diretta.
Usate i dati di altri siti o database commerciali?
No. Le fonti sono i listini e le schede tecniche ufficiali dei costruttori per l’Italia, i documenti di listino in PDF quando esistono, i test di ADAC, Green NCAP ed Euro NCAP, e i dati di omologazione. I database commerciali di terze parti non vengono usati senza licenza, e le frasi delle altre testate non vengono riprese: i dati sì, se pubblici e citati; il testo no.
Ogni quanto si aggiornano i prezzi?
Un controllo automatico segnala ogni prezzo di listino più vecchio di sessanta giorni, e il report finisce in un documento interno a ogni ricostruzione del sito. I dati tecnici invecchiano molto più lentamente dei prezzi, e per questo nelle schede le due fonti restano distinte: un listino in PDF del 2024 resta valido per le quote, non per il prezzo.
Che cosa significa «dato non dichiarato dal costruttore»?
Che quel numero non esiste in nessuna fonte ufficiale che abbiamo consultato, e che non lo abbiamo stimato. La scheda lo scrive e spiega cosa comporta: è un’informazione utile, perché dice cosa chiedere in concessionaria. Una media di mercato messa al posto di un dato mancante sarebbe un numero inventato con l’aria di un dato di fabbrica.
Perché le stime di autonomia non sono misure vostre?
Perché per misurare l’autonomia di un modello serve averlo guidato in condizioni controllate, e questo vale solo per i modelli con una prova pubblicata. Le stime nascono dai fattori dello strumento Autonomia reale, applicati al dato WLTP dichiarato: in autostrada il 74%, a 0 gradi l’80,5%. Sono dichiarate come stime ogni volta che compaiono.
Come segnalo un errore?
Dalla pagina dei contatti, indicando la scheda e il numero che non torna. Se l’errore è nostro, la scheda viene corretta e la correzione compare nella pagina Rettifiche con la data. Se la divergenza nasce da due fonti ufficiali che dicono cose diverse, la scheda viene riscritta per mostrarle entrambe.

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