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Garanzia auto cinesi, sette anni che valgono solo con le righe sotto

Garanzia auto cinesi letta sui libretti ufficiali di cinque marchi: da sei a sette anni sulla carta, ma il tetto di chilometri e i tagliandi tolgono pezzi.

di 14 min di letturaverificato un mese faPatto col lettore

Sei o sette anni, a seconda del marchio, e in tutti i casi un tetto di chilometri che arriva prima degli anni per chi guida tanto. Questa è la garanzia auto cinesi come la scrivono i documenti ufficiali italiani dei cinque marchi che le condizioni le pubblicano: 6 anni o 150.000 km per BYD, 84 mesi o 150.000 km per MG, 7 anni o 160.000 chilometri per Changan, 7 anni o 150.000 chilometri per GWM, 6 anni o 150.000 chilometri per Geely. Il resto del pezzo sta sotto quei numeri, nelle righe che dicono da quando si conta e cosa resta fuori, e poi cosa succede se il tagliando lo fai altrove, e cosa passa a chi compra l'auto usata da te.

Cinque marchi dentro, quattro fuori, e il motivo è il documento

Il libretto di garanzia è quel fascicolo che finisce nel cassetto del cruscotto il giorno della consegna e che nessuno riapre finché non serve. Qui l'ho riaperto prima, sul sito, per ogni marchio cinese che vende elettriche in Italia. La regola era una sola: entra nel confronto il marchio la cui pagina ufficiale italiana si apre e contiene le condizioni scritte, con numeri leggibili come testo.

Con quella regola ne restano cinque. BYD pubblica una pagina di sintesi e due PDF. MG rimanda a un PDF di politica di garanzia per le auto immatricolate dal primo gennaio 2021. Changan ha una pagina con le tabelle e un libretto in PDF. GWM ha una pagina per la ORA 5 e i manuali di garanzia scaricabili. Geely scrive i due numeri di copertina in home page e nient'altro: due numeri senza condizioni sono un annuncio.

Quattro escono. Il sito di Omoda e Jaecoo non ha risposto a nessuna delle mie chiamate, né la pagina della politica di garanzia né il PDF delle condizioni: senza documento, niente confronto. Le pagine italiane di Leapmotor si aprono, ma il testo della garanzia non compare in forma leggibile e i comunicati sui listini non lo riportano. Xpeng Italia ha una pagina che si chiama Garanzia e dice che il produttore «offre diverse garanzie sui veicoli», con rimando a una documentazione esterna che non si apre. Dongfeng Italia, sulle pagine dei modelli e della rete, la parola garanzia non la scrive proprio. A chi compra da questi quattro consiglio di farsi dare il libretto in mano prima della firma. Fuori da questo pezzo, dentro il cassetto di casa.

Le cinque righe che decidono se la garanzia auto cinesi si incassa

Prima dei marchi, il vocabolario. Una garanzia convenzionale, quella che il costruttore aggiunge ai due anni di garanzia legale che il codice del consumo ti dà comunque (ne ho scritto nel pezzo sulla garanzia della batteria, con gli articoli 133 e 135 e il capitolo sull'onere della prova), si regge su cinque righe, e ognuna può togliere valore agli anni scritti in grande.

Decorrenza. Da quando si conta. Quasi tutti partono dalla prima immatricolazione; BYD parte da prima, dal giorno in cui l'auto viene consegnata al primo rivenditore, e la differenza per un'auto rimasta in piazzale sei mesi è di sei mesi di garanzia in meno.

Tetto chilometrico. Vale la condizione che arriva prima. Con 150.000 km su sei anni la media di rottura è 25.000 km l'anno (150.000 ÷ 6); su sette anni è 21.428 (150.000 ÷ 7). Chi fa Messina-Catania tutti i giorni per lavoro, con l'A18 sotto le ruote, i sette anni non li vede.

Poi ci sono le esclusioni, che sono le parti d'usura più l'elenco dei comportamenti che il costruttore considera colpa tua. La manutenzione, con la sua doppia domanda: dove la fai e con quale tolleranza sui tempi. E la trasferibilità, che decide se la garanzia è un valore dell'auto o un valore tuo. Le garanzie di vernice e corrosione le cito solo dove cambiano qualcosa. Quello che invece lascio stare è il capitolo batteria, che ha il suo pezzo, con la soglia del 70% e con chi fa la misura, in quale finestra: qui lo richiamo dove un marchio scrive un numero diverso da quello.

Marchio per marchio, con il libretto aperto

BYD, sei anni che partono dal piazzale

La pagina italiana mette in fila tre coperture: 6 anni o 150.000 km sul veicolo, 8 anni o 250.000 km sulla batteria di trazione, 8 anni o 150.000 km sui componenti dell'unità di propulsione elettrica, sempre con la clausola «a seconda di quale condizione si verifichi per prima», e un asterisco che rimanda a condizioni specifiche per Tang 2021, per Han e per il furgone ETP3.

Il documento di sintesi in PDF è dove la garanzia base perde pezzi. La decorrenza è la più anticipata del gruppo: la garanzia «inizia il primo giorno in cui un veicolo viene consegnato da BYD o dal distributore BYD al primo rivenditore o proprietario, o il giorno in cui viene utilizzato per la prima volta, a seconda di quale evento si verifichi per primo». Tradotto: un'auto di stock consegnata al concessionario a marzo e venduta a te a settembre ha già bruciato sei mesi di copertura prima di prendere la targa.

La seconda erosione è un elenco di «parti menzionate separatamente» coperte 48 mesi o 120.000 km invece di 72 mesi o 150.000: dentro ci sono i fari (escluse le lampadine), il modulo di monitoraggio della pressione delle gomme, la sospensione, l'ammortizzatore, il sistema multimediale, il cuscinetto ruota, il gruppo della porta di ricarica CA/CC. Sono le parti che su un'elettrica si guastano più spesso di un motore, e per loro i sei anni sono quattro. La batteria da 12 volt dura 12 mesi o 20.000 km; la carrozzeria contro la perforazione da ruggine 144 mesi a chilometraggio illimitato; la vernice non ha una durata propria.

Sulla batteria di trazione il documento conferma i 96 mesi o 250.000 km con un mantenimento minimo del 70% della capacità. Quello che aggiunge è l'elenco dei comportamenti che azzerano la copertura: lasciare il veicolo con la batteria a stato di carica zero, usare dispositivi di ricarica incompatibili, esporre l'auto per 24 ore a temperature sopra i 55 °C o sotto i 40 gradi sotto zero. La prima è la riga da segnare sul calendario: un'auto ferma due mesi con la batteria vuota ha una garanzia che nel frattempo si è spenta.

Sulla manutenzione la sintesi BYD non impone la rete per la garanzia del veicolo, ma esclude i guasti da «riparazione non conforme al servizio di manutenzione richiesto» e da «uso di parti di dubbia autenticità o non autorizzate», e lega alla rete un altro vantaggio: l'assistenza stradale si allunga di «altri 24 mesi, se, e solo se tutti tagliandi sono stati effettuati presso la Rete BYD». La trasferibilità è la più chiara dei cinque: «trasferibile gratuitamente a qualsiasi persona che successivamente e legalmente si assume la proprietà del veicolo». Durate ridotte per taxi o noleggio nella sintesi non ce ne sono.

La conseguenza pratica, per chi guarda una Dolphin o una Atto 2: i sei anni valgono sulla meccanica grossa, quattro sulle parti che si toccano tutti i giorni, e la data giusta da scrivere sul libretto è quella della consegna al concessionario, che devi chiedere.

MG, sette anni con ventotto giorni di tolleranza

La pagina proprietari rimanda a due PDF, uno per le auto immatricolate prima del 2021 e uno per quelle dopo. Il documento per le immatricolazioni dal primo gennaio 2021 copre il veicolo «per 84 mesi o 150.000 km (a seconda di quale evento si verifichi per primo)», con decorrenza dalla prima immatricolazione. Il tetto chilometrico è lo stesso dei sei anni di BYD: la differenza fra i due marchi è un anno intero per chi fa meno di 21.000 km l'anno, ed è zero per chi ne fa 25.000.

La riga sull'uso commerciale è la più dura del gruppo. Per i veicoli «utilizzati per il trasporto di passeggeri» la copertura scende a 3 anni o 100.000 km, e il documento aggiunge che per le vetture immatricolate dal primo luglio 2026 sale a 5 anni o 160.000 km. Un tassista di Messina che ha preso una MG4 a maggio ha tre anni; il collega che l'ha immatricolata ad agosto ne ha cinque. Stesso libretto, due garanzie.

La manutenzione è l'altro punto dove MG scrive numeri. Ogni tagliando va fatto «entro 1500 chilometri o 28 giorni dall'intervallo di chilometraggio consigliato o dalla data di scadenza», e «per beneficiare della garanzia MG, il veicolo deve avere una cronologia di manutenzione completa e accurata, in linea con il piano di manutenzione raccomandato da MG». La parola «rete» in quella frase manca; la conseguenza invece c'è: se il difetto deriva dalla mancata adesione agli intervalli, «il Riparatore MG autorizzato si riserva il diritto di rifiutare qualsiasi reclamo successivo». Il tagliando segnato sul calendario della cucina, con MG, è un appuntamento che non si sposta di un mese.

Esclusioni da manuale (batteria da 12 V, pastiglie, lampadine, spazzole, modifiche non autorizzate). La vernice è coperta 3 anni o 72.000 km, la perforazione da ruggine 7 anni, ma solo se «il veicolo deve essere ispezionato annualmente da un Riparatore MG autorizzato»: qui la rete è obbligatoria per iscritto. La trasferibilità è secca: «la garanzia viene trasferita a ogni nuovo proprietario fino alla scadenza». Sulla batteria conferma la soglia del 70%, con il controllo presso un riparatore MG.

Per chi compra: i sette anni MG reggono se rispetti la finestra dei 28 giorni e non fai il tassista. Se la usi per lavoro con passeggeri, la data di immatricolazione dopo il primo luglio 2026 vale due anni di copertura.

Changan, il libretto che ammette l'officina esterna

La pagina italiana porta le tabelle per Deepal S05 e S07: copertura base 7 anni o 160.000 km, batteria ad alto voltaggio 8 anni o 200.000 km con capacità SOH sotto il 70%, unità motrice 8 anni o 200.000 km, corrosione 12 anni a chilometraggio illimitato. La decorrenza è dalla prima immatricolazione, e la pagina aggiunge una riga che gli altri scrivono nel PDF: «la garanzia si applica solo alle auto utilizzate per scopi non commerciali».

Il libretto è il documento più preciso sulla manutenzione. La manutenzione programmata è ogni 12 mesi o 20.000 chilometri. È consentita presso centri non autorizzati, a una condizione documentale: una «fattura originale» con il numero di telaio, il chilometraggio e, in dettaglio, le operazioni eseguite. Il ritardo tollerato è lo stesso di MG, 28 giorni di calendario o 1.500 chilometri, oltre i quali la copertura sui componenti interessati può cadere. Le parti d'usura (pastiglie, batteria del telecomando, lampadine, spazzole, fusibili, relè) hanno 12 mesi o 20.000 km; la vernice 5 anni o 120.000 km; la corrosione ha i 12 anni ma con un controllo annuale autorizzato. Taxi e noleggio con conducente scendono, come il car sharing, a 3 anni o 100.000 km. La garanzia «è trasferibile ai proprietari successivi, purché sia ancora in corso di validità».

I 160.000 km sono il tetto più alto dei cinque: 22.857 km l'anno su sette anni (160.000 ÷ 7), cioè 1.429 km più di MG e GWM, un mese di pendolarismo. Per chi sceglie una Deepal, la conseguenza è che il tagliando puoi farlo dal meccanico di fiducia se lui sa compilare una fattura completa, e che i 28 giorni valgono anche per lui.

GWM, due anni di legge più cinque del marchio

La pagina garanzia è scritta per la ORA 5: 7 anni o 150.000 chilometri sul veicolo, 8 anni o 160.000 chilometri sulla batteria, vernice 5 anni a chilometraggio illimitato, corrosione 12 anni, manutenzione ogni 12 mesi o 15.000 km, che sulle elettriche diventa ogni 12 mesi o 20.000 km, e assistenza stradale per 24 mesi dall'immatricolazione con rinnovo di 12 mesi a ogni tagliando.

Il PDF per la versione elettrica spiega come sono fatti i sette anni, ed è l'unico dei cinque a farlo: la copertura «è composta dalla garanzia legale di conformità di 2 anni a chilometraggio illimitato e dalla garanzia commerciale aggiuntiva GWM di 5 anni/150.000 km». È una frase utile, perché ti dice che i primi due anni li avresti avuti per legge anche senza GWM. Per l'uso professionale la garanzia standard è 3 anni/100.000 km, senza che il documento dica quali usi rientrino nella categoria: un punto che lascio aperto.

Sulla batteria il PDF scrive che la perdita di capacità è normale e coperta «a condizione che lo Stato di Salute (SoH) rimanga superiore al 72% per tutta la durata del periodo di garanzia». Settantadue, dove gli altri tre scrivono settanta. Lo segnalo senza interpretarlo: è la soglia più alta del gruppo e va confrontata con il libretto consegnato in auto. La manutenzione: «il mancato rispetto del programma di manutenzione può comportare l'invalidamento della garanzia», con le riparazioni in garanzia riservate ai concessionari GWM. La trasferibilità c'è, con un obbligo in più: «questa garanzia è trasferibile, ma le viene chiesto di informare GWM di eventuali cambiamenti di proprietà». Le parti d'usura hanno coperture minime elencate una per una: spazzole 6 mesi o 5.000 km, pastiglie 6 mesi o 10.000 km.

Per chi guarda una ORA 5: i sette anni sono due di legge più cinque del marchio, il tagliando è annuale senza eccezioni, e se un giorno la vendi la comunicazione a GWM è parte del passaggio.

Geely, i numeri senza il libretto

La home page scrive «tutte le Geely hanno una garanzia di 6 anni o 150.000 chilometri» e «coperta da una garanzia di 8 anni» per la batteria, senza chilometri accanto agli otto anni e senza un documento con le condizioni. L'offerta di garanzia a vita ai primi 1.000 clienti è una pagina con il titolo e due rate mensili sotto, senza le condizioni. La rete è l'unico dato in cifre: circa 70 punti vendita e assistenza al primo anno, con l'obiettivo di cento, in una nota dell'8 luglio 2026.

Per chi guarda una EX5: i sei anni sono verosimili, ma la decorrenza, le tolleranze sul tagliando e tutto il resto stanno in un libretto che il sito non pubblica, e prima di firmare quel libretto va letto in concessionaria, con calma, seduto.

C'è un però che pesa più degli altri, ed è il tagliando fuori rete

C'è un però che pesa più degli altri, e riguarda chi ha un meccanico di fiducia da vent'anni. Su cinque documenti, uno solo scrive per esteso che il tagliando fuori dalla rete è ammesso e a quali condizioni documentali: Changan, con la fattura completa di telaio e chilometraggio. MG chiede una cronologia «in linea con il piano di manutenzione raccomandato», che un'officina esterna può rispettare, e si riserva il rifiuto quando il difetto nasce dalla manutenzione mancata. GWM lega l'invalidamento al «programma di manutenzione», senza dire chi lo esegue, e riserva alla sua rete le riparazioni in garanzia. BYD tace sul veicolo e premia la rete con l'assistenza stradale.

La cosa da fare, in tutti i casi, è la stessa: conservare le fatture con telaio e chilometri, e rispettare i 28 giorni dove sono scritti. Su un'elettrica il tagliando è corto (ne ho scritto nel pezzo su cosa si fa in un tagliando), e la differenza di prezzo con la rete difficilmente vale una pratica rifiutata al quarto anno. La fesseria che circola è che «l'elettrica non ha tagliandi»: ne ha, e sono la condizione scritta della garanzia.

Il concessionario più vicino a Messina è un punto aperto

Il localizzatore di concessionari di BYD, di Geely, di Changan, di GWM e di Dongfeng è in tutti i casi una mappa che si carica dopo l'apertura della pagina, con un campo per il CAP e un raggio da scegliere, senza un elenco di indirizzi leggibile come testo. MG rimanda a una mappa analoga, e la sua home page mentre scrivo risponde con un errore del server. Il punto vendita o assistenza più vicino a Messina per ciascun marchio, quindi, resta aperto: non lo scrivo per sentito dire, e lo aggiornerò quando una pagina ufficiale lo dirà in chiaro. Se abiti sullo Stretto, la domanda da fare al venditore prima del prezzo è dove si fa il tagliando, perché la garanzia vive lì.

Il resto sta nel confronto. Metti le auto che hai in testa una accanto all'altra, con gli anni di garanzia accanto ai chilometri che fai davvero in un anno, e guarda quale condizione ti chiude la porta per prima: le puoi confrontare sul comparatore modelli del sito, con il libretto di garanzia aperto nel cassetto accanto.

Pagine e PDF dei cinque marchi confrontati letti il 29 settembre 2026; i siti degli altri quattro non hanno restituito condizioni leggibili alla stessa data. Le condizioni cambiano senza preavviso e fa fede il libretto consegnato con l'auto: questo pezzo informa e non sostituisce un parere legale.

Domande frequenti

Quanti anni di garanzia hanno le auto cinesi vendute in Italia?
Sui documenti che ho aperto: BYD e Geely sei anni o 150.000 km, MG sette anni o 150.000 km, GWM sette anni o 150.000 km, Changan sette anni o 160.000 km. Vale sempre la condizione che arriva prima, e con un uso da taxi o noleggio la copertura scende a tre anni o 100.000 km per MG, per GWM e per Changan.
Se faccio il tagliando fuori dalla rete del marchio perdo la garanzia?
Dipende da cosa c'è scritto nel libretto. Changan ammette l'officina esterna se la fattura riporta telaio, chilometraggio ed elenco delle operazioni. MG chiede una cronologia completa in linea col suo piano e si riserva di rifiutare la pratica se il difetto nasce da manutenzione mancata. GWM scrive che il mancato rispetto del programma può invalidare la garanzia. BYD non lo dice nella sintesi, ma lega alla rete i due anni in più di assistenza stradale.
Giovanni Arena

· direttore editoriale

Ho corso in pista da professionista prima di diventare imprenditore, e la testa da pilota non l'ho più spenta: quella che si fida dei numeri, non degli aggettivi. Ho cofondato Eratek Service Srl e ideato Correntia, la testata che scrivo, sviluppo e gestisco personalmente.