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Immatricolazioni BEV di giugno, tre incroci che i comunicati non fanno

I numeri delle elettriche immatricolate a giugno letti oltre il comunicato: segmenti che tirano, il peso del noleggio e il divario Nord-Sud in un grafico.

Contenuto dimostrativo di test per il CMS: i numeri sono indicativi e non verificati. Da non pubblicare.

Il dato nudo e i tre incroci

Il comunicato mensile dice la solita cosa: la quota delle elettriche pure cresce, ma piano. Preso da solo è un titolo che non insegna niente. Incrociando i dati di UNRAE con le elaborazioni di Motus-E escono tre storie più interessanti, e il grafico qui sotto le riassume.

Primo incrocio, i segmenti

La crescita non è distribuita: è quasi tutta concentrata nel segmento B, dove l'arrivo delle elettriche sotto una certa soglia di prezzo ha spostato acquirenti veri. Le ammiraglie elettriche, che facevano i titoli tre anni fa, oggi pesano una frazione minima del totale. Tradotto: l'elettrico in Italia cresce dal basso, quando il prezzo d'attacco scende sotto la soglia psicologica della compatta a benzina ben accessoriata.

Secondo incrocio, chi compra davvero

Guardando i canali, il noleggio a lungo termine continua a fare da apripista: una parte consistente delle BEV nuove non passa da un piazzale ma da un contratto aziendale. Il privato puro cresce solo dove ci sono incentivi locali o vantaggi concreti sulla mobilità urbana. Per chi vende auto la lezione è vecchia come il mercato: prima le flotte fanno il volume, poi l'usato che ne esce convince i privati. Sul valore di quell'usato, però, il discorso merita il pezzo che gli abbiamo dedicato.

Terzo incrocio, la geografia

Il divario territoriale resta il dato più testardo della serie: la quota BEV delle regioni del Nord vale un multiplo di quella del Mezzogiorno. Le ragioni si sommano: reddito, colonnine, la quota di case con box. C'è un però che pesa: dove la rete pubblica veloce è arrivata, il divario si è ristretto più in fretta della media, segno che almeno una parte del ritardo è infrastruttura e non diffidenza.

Cosa guardare il mese prossimo

Un mese non fa tendenza. I tre incroci sì, se si ripetono: il segmento B come motore, il noleggio come canale dominante, la geografia che si muove solo dietro alle colonnine. A luglio verificheremo se la serie tiene.