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Auto elettrica usata, i controlli che valgono l'affare

Comprare una BEV usata conviene se sai cosa guardare: certificato batteria, storia delle ricariche, garanzie residue e le domande da fare al venditore.

Contenuto dimostrativo di test per il CMS: soglie e condizioni indicative e non verificate. Da non pubblicare.

L'occasione nascosta nel pregiudizio

La svalutazione rapida delle elettriche, che abbiamo raccontato dal lato di chi vende, ha un rovescio luminoso: dal lato di chi compra è uno sconto. Una BEV di due o tre anni ha già pagato il gradino più ripido della perdita di valore, ha ancora anni di garanzia sul pacco batteria e una meccanica che, come spiega il pezzo sulla manutenzione, invecchia con calma. Serve solo saper controllare le cose giuste, che non sono quelle dell'usato termico.

Il certificato batteria, il documento che comanda

Il cuore della trattativa è lo stato di salute della batteria, il SoH: la percentuale di capacità residua rispetto al nuovo. Non accettare sensazioni («la carico e va benissimo»): esistono report diagnostici rilasciati da officine e servizi specializzati, costano poco e spostano centinaia o migliaia di euro. Un SoH alto trasforma l'usato elettrico in un acquisto tranquillo; uno basso non è necessariamente un addio, è un argomento di prezzo, purché emerga prima della firma e non dopo.

La storia delle ricariche e i segnali indiretti

Chiedi come l'auto è stata ricaricata: una vita di AC notturna è il curriculum ideale, una vita di sole ultrafast merita un occhio in più al report. Verifica gli aggiornamenti software eseguiti (i richiami sulle BEV passano spesso da lì), lo stato dei pneumatici che sul peso elettrico raccontano lo stile di guida, e la corrosione dei dischi freno, il classico dell'elettrica usata poco e ferma molto.

Le garanzie, leggile davvero

La garanzia del pacco batteria copre tipicamente otto anni o un chilometraggio elevato, e segue quasi sempre il veicolo: significa che su un usato di tre anni ne restano cinque, un ombrello che nessun usato termico offre sul suo componente più costoso. Controlla le scadenze esatte, cosa copre (la soglia di capacità garantita è il numero chiave) e se richiede tagliandi in rete ufficiale per restare valida.

La prova su strada, elettrica anche lei

In prova verifica la rigenerazione in tutti i suoi livelli, la ricarica reale a una colonnina rapida (dieci minuti dicono più di cento annunci), il clima che raffreddi e scaldi in fretta. E un ultimo controllo da veterani: che nel bagagliaio ci siano tutti i cavi originali, perché ricomprarli è una spesa sciocca che si dimentica di trattare sempre.

Domande frequenti

Come si verifica lo stato della batteria di un'usata?
Con un report dello stato di salute (SoH): lo rilasciano le officine autorizzate e servizi indipendenti. Sotto una certa soglia si tratta sul prezzo, non si scappa per forza.
La garanzia della batteria passa al secondo proprietario?
Nella generalità dei casi sì, perché segue il veicolo e non l'intestatario: va comunque verificato su libretto di garanzia e scadenze.