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Guide

Manutenzione dell'elettrica: cosa si paga, cosa sparisce

Il conto vero della manutenzione di un'auto elettrica: le voci cancellate, quelle che restano, quelle nuove e il confronto onesto con l'equivalente termica.

Contenuto dimostrativo di test per il CMS: cifre indicative e non verificate. Da non pubblicare.

Il paragrafo che il tuo meccanico non ama

Un motore elettrico ha una manciata di parti in movimento; un motore a combustione ne ha centinaia, che si scaldano, si sporcano e si consumano. Da questa differenza discende tutto il resto dell'articolo: niente olio motore, niente filtri carburante, niente candele, frizione, cinghia di distribuzione, marmitta. Non è propaganda: è la lista delle righe che dal preventivo semplicemente spariscono.

Cosa resta sul conto

Restano le gomme, anzi crescono: peso e coppia le consumano di più, e alla voce abbiamo dedicato una guida intera. Resta il filtro dell'abitacolo, restano i liquidi (freni e raffreddamento della batteria, con le loro scadenze), restano ammortizzatori, bracci e silent block, che anzi lavorano di più per via del peso. E resta il tagliando periodico, più economico e più rapido, spesso ridotto a una diagnosi elettronica e a controlli visivi: la casa lo prescrive comunque, e serve alla garanzia oltre che all'auto.

I freni, il paradosso in officina

La frenata rigenerativa ribalta una certezza da officina: sulle elettriche dischi e pastiglie durano moltissimo, perché la maggior parte delle frenate la fa il motore recuperando energia. Il paradosso è che il problema diventa l'opposto dell'usura: la corrosione da inutilizzo, specie per chi vive al mare, dove la salsedine lavora sui dischi fermi. Qualche frenata decisa ogni tanto è, letteralmente, manutenzione.

La batteria, il convitato di pietra

«E quando si rompe la batteria?» La domanda del secolo merita una risposta senza giri: i dati sulle flotte raccontano degradi lenti e guasti rari, le garanzie coprono tipicamente otto anni sul pacco, e la sostituzione completa, lo spauracchio dei bar, è un evento statisticamente marginale nella vita utile media. Per l'usato il discorso è più sfumato e passa dal certificato dello stato di salute, come spieghiamo nella guida all'acquisto di seconda mano.

Il conto finale

Sommando le voci su un ciclo di possesso realistico, la manutenzione di una BEV costa una frazione di quella termica: le stime di settore convergono su risparmi nell'ordine di un terzo fino a metà. Non è la voce che da sola giustifica il passaggio, ma sommata al costo dell'energia da presa domestica compone il vero argomento economico dell'elettrico: si paga di più all'inizio, si smette di pagare dopo.

Domande frequenti

L'auto elettrica ha bisogno del tagliando?
Sì, ma più leggero: controlli, filtro abitacolo, liquidi dei circuiti. Sparisce la parte legata a olio motore, candele e distribuzione.
I freni di un'elettrica durano di più?
Molto di più: la frenata rigenerativa fa la maggior parte del lavoro e dischi e pastiglie invecchiano più per il tempo che per l'usura.