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Tecnologia

Pompa di calore in auto, l'optional che si ripaga a gennaio

Cos'è la pompa di calore di un'auto elettrica, come moltiplica il calore che paghi in inverno e quando vale la pena pretenderla nella dotazione di serie.

Contenuto dimostrativo di test per il CMS: valori indicativi e non verificati. Da non pubblicare.

Il problema del calore gratis che non c'è più

Una termica scalda l'abitacolo con gli scarti: il motore butta via in calore la maggior parte dell'energia della benzina, e d'inverno una parte di quello spreco finisce ai tuoi piedi. L'elettrica non spreca quasi niente, e quindi non ha calore di scarto da regalare: ogni grado in abitacolo va prodotto apposta, pescando dalla batteria. È qui che il riscaldamento diventa una voce di consumo vera, ed è qui che entra in scena la pompa di calore.

Il frigorifero al contrario

Una resistenza elettrica trasforma un kWh di elettricità in un kWh di calore, punto. Una pompa di calore fa un altro mestiere: non produce calore, lo trasloca. Come un frigorifero al contrario, estrae energia termica dall'aria esterna (che anche a zero gradi ne contiene) e la pompa dentro l'abitacolo. Il risultato pratico: con un kWh di elettricità consegna in cabina un multiplo del calore che una resistenza produrrebbe. Quel moltiplicatore, che i tecnici chiamano COP, scende quando fuori fa molto freddo, ma resta il miglior affare termico disponibile su un'auto a batteria.

Quanto vale in chilometri

D'inverno il riscaldamento può pesare sull'autonomia quanto una velocità autostradale più alta: sui tragitti brevi, dove l'abitacolo va portato in temperatura ogni volta, l'incidenza è massima. La pompa di calore taglia una fetta consistente di quel consumo, e il taglio si traduce in km recuperati proprio nella stagione in cui la batteria già soffre, come spieghiamo nella guida all'inverno. Su un pendolarismo fatto di partenze fredde, l'optional si ripaga in autonomia percepita più in fretta di quasi ogni altro.

Quando pretenderla, quando lasciar perdere

Vivi dove l'inverno morde, fai tragitti brevi e frequenti, non hai il garage: pretendila, e se il modello che guardi non la offre nemmeno a pagamento (nella fascia economica capita, il pezzo sulle elettriche sotto i 25.000 lo racconta), metti la mancanza nel conto della trattativa. Vivi al Sud, l'auto dorme in box, i tuoi viaggi sono lunghi e tiepidi: puoi sopravvivere senza, e saperlo è già un piccolo potere negoziale. L'importante è che la scelta la faccia tu, non il silenzio del configuratore.