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Incentivi auto elettriche 2027: il calendario vero, data per data

Dal 1° gennaio 2027 i tremila euro del DPCM automotive vanno a moto e scooter elettrici. Per l'auto elettrica di un privato il calendario 2027 dice altro.

di 4 min di letturaverificato un mese faPatto col lettore

Per chi compra un'auto elettrica da privato, il 1° gennaio 2027 non parte nessun incentivo. I tremila euro che circolano da fine giugno stanno in un altro capitolo del DPCM 10 giugno 2026: sono per moto e scooter elettrici. Gli incentivi auto elettriche 2027 esistono, con date precise, ma per chi guida elettrico riguardano il bollo e la wallbox; l'unica auto a cui portano è a noleggio. Il consiglio, per chi aspetta gennaio prima di ordinare, è di smettere di aspettare: la data che rinvii non porta soldi. Il calendario lo dimostra.

Il calendario 2027 delle misure sull'auto elettrica

1° gennaio 2027, i tremila euro. L'articolo 4 del DPCM 10 giugno 2026 dà ai veicoli di categoria L, le due ruote e i quadricicli, il 20 per cento del prezzo fino a 2.000 euro, che sale al 30 per cento fino a 3.000 euro con la rottamazione, dal 1° gennaio 2027 al 31 marzo 2030. La parola «autovettura» in quell'articolo non compare. Chi scrive «fino a 3.000 euro per le auto elettriche» ha letto la cifra giusta nell'articolo sbagliato.

Lo stesso giorno scatta l'articolo 13 del decreto legislativo 147/2026: le esenzioni dal bollo delle leggi regionali non liberano più dal pagamento dell'addizionale erariale. Riguarda le elettriche sopra i 185 kW di potenza continua nelle regioni con esenzione permanente; il superbollo l'ho smontato nel pezzo sul bollo dal sesto anno.

Sempre dal 1° gennaio parte l'esenzione dal bollo 2027 del decreto legge 162/2026, in vigore dal 18 settembre. Per un'auto a batteria vale zero, perché il requisito di ingresso è l'alimentazione a benzina o gasolio, e l'ho spiegato quando è uscito.

31 gennaio 2027, la wallbox. È l'unica scadenza del 2027 con soldi dentro: lo sportello Invitalia resta aperto fino alle 12:00 del 31 gennaio 2027, per installazioni fra il 26 giugno e il 31 dicembre 2026, all'80 per cento fino a 1.500 euro, su un fondo da 68 milioni fino al 2030.

Primavera 2027, il noleggio sociale. ACI l'ha presentato il 23 luglio: canone di 100 euro al mese, IVA inclusa con ISEE sotto i 30.000 euro e contratto di almeno 36 mesi. Servono un veicolo fino a Euro 4 da rottamare e bastano 12.000 chilometri l'anno. Nel comunicato la data di apertura manca, lo sportello è «in via di definizione», e UNRAE scrive che la gara europea richiederà circa dieci mesi prima dell'apertura effettiva delle prenotazioni: dieci mesi da luglio fanno maggio 2027, e la primavera è una mia derivazione. Il tetto di 135 grammi di CO2 al chilometro fa entrare anche i termici, l'ho già scritto nel pezzo sugli incentivi 2026. Chi sta sotto quell'ISEE, però, un'auto nel 2027 la trova. Vero. È una locazione, e dopo 36 mesi il mezzo resta di chi lo noleggia.

Da dove escono i tremila euro

Dalla stessa pagina del decreto, letta di fretta. Il 29 giugno una testata generalista titolava sui 3.000 euro dal 1° gennaio 2027 per le elettriche, e da lì la cifra ha girato tutta l'estate; chi ancora la ripete rimanda a decreti attuativi in preparazione, di cui a settembre 2026 non esiste un testo apribile. È il punto aperto del pezzo. Il bonus statale che c'era, quello del MASE, si è chiuso a giugno a plafond esaurito, e UNRAE lo scrive in una riga: il DPCM non prevede risorse dirette a sostenere l'acquisto di vetture elettriche pure da parte dei privati. Tremila euro su uno scooter cambiano il conto. Su un'auto da trentamila sarebbero stati un decimo, e quel decimo nel 2027 non c'è.

Quattro date per ogni misura, e mai la stessa

Una misura pubblica «parte» quattro volte, e chi confonde le date confonde i soldi. La firma. La pubblicazione. L'entrata in vigore. Lo sportello. Il bonus colonnine è l'esempio perfetto: il DPCM porta la data del 10 giugno, il ministero l'ha messo online il 26 giugno ed è finito in Gazzetta Ufficiale n. 155 il 7 luglio; Invitalia fa partire le installazioni ammesse dal 26 giugno e apre la domanda solo il 22 settembre. Tre mesi fra la prima data e l'ultima, senza un euro erogato. Chi ha comprato la wallbox il 20 giugno sulla fiducia dei titoli è rimasto fuori per sei giorni, e nessuno gliel'ha detto.

Con i tremila euro delle moto la sequenza è identica, e la piattaforma per chiederli è ancora senza data. Un decreto legge aggiunge una quinta soglia, la conversione entro sessanta giorni, e in Parlamento i requisiti possono muoversi. Chi ti dice «dal 1° gennaio hai diritto a» senza dirti quale delle quattro date sta citando, sta leggendo una brochure.

Il consiglio è corto. Se hai una wallbox installata e pagata, la pratica si presenta adesso. Se il tuo ISEE sta sotto i 30.000 euro, tieni d'occhio il portale ACI da primavera. Per chi compra l'auto, invece, il prezzo di oggi è quello di gennaio, e l'unica cifra che si muove nel 2027 è il superbollo sopra i 185 kW. Importi e date li ho riletti il 28 settembre 2026 sui documenti linkati sul numero; l'articolo 13 su Normattiva non si apriva e l'ho letto sulla rivista dell'ACI. Se un decreto attuativo sui 3.000 euro per le auto dovesse comparire, questo pezzo cambia titolo.

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Domande frequenti

Dal 1° gennaio 2027 ci sono 3.000 euro per comprare un'auto elettrica?
No. I 3.000 euro stanno nell'articolo 4 del DPCM 10 giugno 2026 e riguardano i veicoli di categoria L, cioè le due ruote e i quadricicli elettrici: 20 per cento fino a 2.000 euro, 30 per cento fino a 3.000 con rottamazione. Per l'acquisto di un'autovettura elettrica da parte di un privato il decreto non stanzia nulla.
Cosa cambia nel 2027 per chi ha già un'auto elettrica?
Due cose sul bollo. Dal 1° gennaio 2027 le esenzioni regionali non coprono più il superbollo sopra i 185 kW, per il decreto legislativo 147/2026. L'esenzione dal bollo 2027 del decreto legge 162/2026 riguarda solo auto a benzina o gasolio, quindi su un'elettrica non cambia niente. Lo sportello del bonus colonnine domestiche resta aperto fino al 31 gennaio 2027.
Giovanni Arena

· direttore editoriale

Ho corso in pista da professionista prima di diventare imprenditore, e la testa da pilota non l'ho più spenta: quella che si fida dei numeri, non degli aggettivi. Ho cofondato Eratek Service Srl e ideato Correntia, la testata che scrivo, sviluppo e gestisco personalmente.